NATURA & VIAGGI

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Creato Lunedì, 21 Novembre 2011

Sciare a San Martino di Castrozza e Passo Rolle

 

Per sciare s'intende qui la pratica più frequentata dello sci alpino, quindi su piste battute. Diciamo subito che San Martino di Castrozza, in provincia di Trento, fa parte del Dolomiti Superski. Tuttavia il comprensorio è situato in una zona a latere, praticamente isolata. Per cui lo sciatore deve considerare subito cosa decidere di fare (calcolando durata del soggiorno e la sua predisposizione a muoversi con i mezzi di trasporto): o acquistare il ben più oneroso Dolomiti Superski perchè si pensa di andare anche oltre il Passo Rolle e raggiungere le aree servite dal Dolomiti Superski (la più vicina quella del Passo San Pellegrino - Alpe Lusia) oppure rimanere in zona e sciare solo nelle quattro aree presenti nel comprensorio di San Martino. Le quattro aree sono:
- Tognola
- Ces
- Col Verde
- Passo Rolle
Di questi, solo il Tognola e Ces sono collegati sci ai piedi tra loro. Il Col Verde, a ridosso delle Pale, è sempre nella zona del paese raggiungibile con lo Ski-bus. Il Passo Rolle necessita per essere raggiunto di un autobus apposito (no ski-bus) oppure dell'automobile privata e dista alcuni chilometri dal paese (approvato un progetto per una funicolare di collegamento dalla zona Malga Ces verso Passo Rolle i cui lavori dovrebbero terminare nel 2016).
Il totale dichiarato delle piste a disposizione è di circa 60 km con 23 impianti di risalita. Queste cifre potranno deludere i fan dei mega-comprensori e dello ski total. Tuttavia, un giudizio su una località va dato ponderando molti fattori. A fronte di un comprensorio non galattico in quanto a chilometri di piste, San Martino offre un abitato grazioso e abbastanza tranquillo anche nei periodi di punta. Ma è la natura a farla da padrone. Collocato a ridosso e sotto al maestoso gruppo dolomitico delle Pale di San Martino (il più articolato e importante gruppo montagnoso di formazione dolomitica  insieme al Brenta), assicura uno scenario paesaggistico straordinario. Gli amanti della montagna e quelli che ogni tanto sanno fermarsi per riconoscere una vetta e scattare una foto non resteranno certo delusi. In sostanza, un comprensorio a misura di bellezza e natura e non solo dello sci e che almeno una volta merita di essere visitato. Il suo fascino ce l'ha, tanto è vero che è facile trovare frequentatori assidui che ritornano a godersi piste e panorama offerte da questo comprensorio. Per le sue piste mai difficili ma comunque tecnicamente sostenute è quanto mai consigliato per chi inizia o vuole migliorare la sua sciata.
Fatta questa premessa, iniziamo a trattare le due aree collegate fra loro: quella del Tognola e del Ces. I numeri in parentesi si riferiscono all'impianto o pista così come denominato nelle cartine ufficiali. Entrambe le aree sono poste un pò ai margini del paese per cui, a meno di non aver scelto un alloggio vicino, bisogna raggiungerle con gli ski-bus (servizio migliorabile per la verità) o con la propria auto. Nel secondo caso il parcheggio del Ces è più ampio e più agibile. Comunque, è possibile trovare alcuni alberghi con servizi navette per i clienti gratuiti molto comodi. Il giro lo facciamo iniziare dall'impianto cabinovia Tognola (8), con l'avvertenza che la cabinovia serve anche le scuole sci e quindi cercate di non salire (se non fate scuola) nelle ore dell'inizio lezioni. In pochi minuti saremo in cima non senza aver osservato, salendo con la cabinovia, il tracciato della bella pista rossa (22) e poi nera che ritorna giù. Qui ci sono varie scuole di pensiero, in genere. Alcuni amano subito fare la pista di ritorno perchè di mattina presto è meno frequentata e meno rovinata, mentre altri continuano a salire con gli impianti. Se le condizioni sono favorevoli (bella giornata, pista in buone condizioni) vale la pena farla subito, girando a sinistra rispetto all'arrivo della cabinovia. Tenete presente che quando la pista 22 (Tognola 1) diviene nera c'è un bivio che permette di scendere con una più comoda azzurra (23), evitando la nera. Comunque se la fate subito oppure no, all'arrivo della cabinovia avete subito alcune scelte. Sulla sinistra vedrete alcune piste servite da impianti, mentre dritto davanti, spostandosi leggermente verso sinistra rispetto all'arrivo di un altra seggiovia, troverete una pista (24 inizialmente azzurra) che scende in un avallamento verso la Malga Tognola e  da dove in seguito potrete andare verso il Ces. Però, volendo sfruttare tutto, a circa metà pista, proprio prima di un muro, giriamo decisamente a sinistra per andare a prendere la seggiovia Conca (11). Questa ci permette di non solo di risalire per fare delle brevi piste azzurre in cui migliorare il proprio stile (Rododendro 25 e Conca 26) e di frequentare lo Snow park ma di andare anche verso la seggiovia Scandola (9) che porta più in alto per poi fare in successione la pista azzurra Scandola (27) e riprendere il tratto iniziale della Tognola 3 (24), questa volta tirando sempre dritto e girando verso destra dopo un muro ed arrivando alla base della seggiovia Rododendro (10). Da riprendere nuovamente per rifare nuovamente il giro con la pista Tognola 3 e questa volta puntare invece, dopo il muro, dritto verso la seggiovia Cima Tognola (27) che vediamo salire in alto e lo skilift Cigolera (12). Entrambi cominciano a farci frequentare piste un pò più tecniche (rosse) e specialmente con la Cima Tognola, girando a sinistra all'arrivo, potremo tornare giù con una discesa di divertente media difficoltà fino alla base. Ora dipende dalle vostre capacità sciatorie. Se siete già un pochino stanchi ed è già ora della classica fermata per il pranzo, dovete sapere che c'è una malga piccola ma con buoni piatti verso il ritorno. Si tratta della malga Fratazza che è meglio frequentare in ora non tarda (non oltre le 12,30), altrimenti si riempie. Se avete invece deciso di raggiungerla, tirate sempre dritti arrivati alla base della seggiovia Rododendro (10)  e tenendovi un pò a sinistra continuate la Tognola 3 che diviene adesso una rossa di media difficoltà per poi trasformarsi in basso in una azzurra. Prestate attenzione alle indicazioni per la malga, perchè dopo una curva a destra, praticamente in falsopiano, dovete prendere un pò di velocità e girare improvvisamente a destra per un viottolo in salita per arrivare alla malga Fratazza. Se invece volete continuare a sciare, una volta scesi con la seggiovia Cima Tognola e aver frequentato anche lo skilift Cigolera, ritornerete su e questa volta andrete dritti davanti a voi per scavallare verso l'area Ces. La pista rossa che scende Cristiania (19) è molto bella, lunga ed anche tecnica. Anzi, in condizioni di brutto innevamento, può risultare anche di un certo impegno. Alla fine vi troverete in una piccola conca con la  malga Valcigolera. A sinistra la seggiovia Coston (18) vi riporterà un pò in alto e all'arrivo avrete da scegliere: a sinistra la pista rossa Coston (14) oppure a destra la sempre rossa Rekord (13). Difficile scegliere, bisogna farle tutte e due, anche se per minore frequentazione e tecnicità è preferibile la Rekord. In fondo siamo già nella zona del Ces, con la malga-albergo Ces ben visibile verso sinistra. Tuttavia non è finita qui e bisogna risalire fino alla punta Ces con la seggiovia omonima (16). Anche qui all'arrivo una bella scelta. Se girate a destra troverete la bella rossa e tecnica Colbricon (16). Se non vi basta, a sinistra invece vi infilate nella Direttissima (15) che, come si capisce dal nome, è una bella nera in picchiata. In alternativa, potete non farla tutta e girare a destra dopo un tratto verso la rossa Sole (17) che però non vi riporterà direttamente verso la malga Ces ma verso malga Cigolera. Comunque, ritornati giù non vi resta che percorrere le piste azzurre servite dalla seggiovia Valbonetta (16), cioè Valbonetta (20) e Malga Ces (21). Infine tirata finale (dopo una sosta alla  Malga Ces) sul pistone azzurro Bellaria (12) fino all'arrivo della seggiovia Ces. A questo punto, ho avete finito di sciare, oppure, ritornate indietro al Tognola percorrendo nell'ordine: seggiovia Ces (12), seggiovia Punta Ces (15) con la pista rossa Sole (17)  fino alla malga Valcigolera, poi la lunga seggiovia Valcigolera (26) - assolutamente inadeguata e da rifare! - che riporta alla Cima Tognola. Da lì scenderete direttamente con lunga sciata per le piste rosse 28, 29 e infine 24 (ripassando per la malga Fratazza) fino al parcheggio della cabinovia Tognola.

Impianti di Col Verde
E' un diversivo gradevole e turisticamente allettante, tuttavia scarso di piste. Da farsi nel pomeriggio, ad esempio, dopo aver sciato nella zona Tognola-Ces. Raggiungibile con lo ski-bus, si sale con la cabinovia Col Verde (19). La zona ha praticamente una sola lunga pista con alcune varianti. La pista è illuminata, per sciate notturne. E' però una zona molto assolata, protetta dai venti dominanti ed è utile per migliorare la sciata, dato che sarete costretti a ripetere la pista più volte. Inoltre, ed è questo il vero punto di forza, panorama mozzafiato sulle vostre teste con il gruppo delle Pale e salita assolutamente obbligata con la funivia Rosetta (20) - chiusura ora di pranzo - fino all'altopiano a circa 2700 metri. Qui vi aspetta una vista meravigliosa, resa d'inverno ancor più bella dal bianco della neve. Fotografie lungo la balconata, Rifugio Col Verde e per i più intraprendenti magari passeggiatina nelle vicinanze (attenzione in caso di ghiaccio) e poi bisogna ridiscendere con la funivia, almeno non siate provetti sciatori alpinisti o di free-ride! Pista rosso-azzurra Col Verde (31) e di nuovo giù.

Si segnala che l'altopiano è ovviamente meta per numerose gite in neve fresca, offrendo itinerari particolarmente entusiasmanti anche per le ciaspole, in un ambiente d'inverno particolarmente solitario e selvaggio.

Impianti del Passo Rolle
Raggiungibile con un autobus a parte, oppure con mezzi privati. A circa 10 Km con curve e tornanti da San Martino, il Passo Rolle (circa 2000 metri) è, a dir poco, spettacolare e avrete il vostro da fare a scattare foto. Il gruppo delle Pale assume da questo lato tutt'altra morfologia. Posto assolato, la sua area sciabile s'estende sui due lati della strada che taglia il Passo. Praticamente tra il tempo per raggiungerlo e le piste a disposizione ci passerete una giornata. Cominciamo con la descrizione dell'area a sinistra della strada salendo. Si prende la seggiovia Cimon (6) oppure, più avanti, la seggiovia Ferrari (7), dipende da dove si arriva con i mezzi. Entrambe salgono in quota e permettono tranquille discese sulle belle azzurre Ferrari 1 e 2 (7-6) o Cimon (11). Per avere piste più impegnative bisogna prendere la seggiovia Paradiso (5) da cui partono la rossa Fiamme Gialle (8)  e Paradiso II (10), nonchè la nera Paradiso I (9) con un muro finale piuttosto impegnativo. Se volete passare all'altra zona, oltre la strada, dovete ripercorrere l'azzurra Ferrari 1 e, arrivati alla base della seggiovia, proseguire oltre (chiedere informazioni se non si è sicuri) su un viottolo che vi porterà ad attraversare la strada un pò in basso rispetto ad un albergo. Con un tantino di senso dell'orientamento e facendo attenzione ai cartelli in loco, andate verso lo skilift Rolle (1). Qui potete fare le due azzurre Rolle 1 e 2 (1-2) oppure proseguire direttamente verso la seggiovia Castellazzo (2). la seggiovia vi porta in quota e offre l'alternativa di tre piste rosse che s'intersecano tra loro: Castellazzo 1, 2 e 3 (3-4-5). Nel punto di congiunzione, la Capanna Cervino per riposarsi. Per i più avventurosi, provare a raggiungere la mitica Baita Segantini (non sempre aperta d'inverno, informarsi prima). Un posto con uno scorcio panoramico verso la Val Venegia e la bastionata delle Pale: cima Vezzana, Cimon della Pala e Burelloni. Il ritorno verso l'altro lato della strada da dove si veniva può esser fatto in vari modi, forse  è preferibile riscendere verso lo skilift Rolle e fare attenzione all'altezza del retro di un albergo per un bivio a sinistra. S'aggira l'albergo e si attraversa la strada.

Infine si segnala che anche la zona del Passo Rolle, per le ampie zone pianeggianti, offre tanti itinerari per le ciaspole molto belli e appaganti (Val Venegia, ecc.)

Questo è tutto. Spero che la descrizione vi sarà di aiuto e a corredo potete vedere alcune mie foto delle piste di  San Martino di Castrozza e Passo Rolle:

 

 

 

 

 

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