Mate: il desktop environment nel solco della tradizione di Gnome2

Mate, ovvero Gnome2: il ritorno, oppure Gnome2: la vendetta; fate voi. Infatti da quando Gnome è passato alla versione 3, completamente rinnovata, gli orfani di uno dei più amati DE su macchine Linux e *nix non sapevano più che pesci pigliare. Usare Gnome 3 in fallback, dirottarsi su Cinnamon? Tanta è stata la voglia che alla fine qualcuno li ha accontentati. A poco a poco, anche grazie alla distro LinuxMint (una derivata Ubuntu molto carina) che ne fatto un cavallo di battaglia nella propria distribuzione, il progetto Mate, nato come vero e proprio fork di Gnome2, è diventato una realtà stabile. Ormai è alla versione 1.8che presenta parecchie novità, anche se l'introduzione delle librerie gtk3 sembra rimandata alla versione futura 1.10. Qui un pò la storia e le caratteristiche. La filosofia sottostante è chiara già dal nome del sito 'traditional desktop'. Ancora più esplicita la scritta contenuta nel sito github.com/ che dice testualmente: "MATE Desktop Environment, a non-intuitive and unattractive desktop for users, using traditional computing desktop metaphor". Insomma è inutile che lo descriva: è esattamente come Gnome2, tanto che gli sviluppatori, almeno nella prima fase, hanno lavorato di più a risolvere i bugs di Gnome2 che altro. Niente novità: le icone stanno sparpagliate sullo schermo proprio come prima, barra in fondo e, per gli amanti del genere, Compiz perfettamente funzionante, anche se il futuro di questo progetto è praticamente chiuso. Mate è compatibile anche con Cairo-Dock. Il File manager non si chiama più Nautilus, perchè non potrebbe, ma Caja. Però niente sorprese: nella grafica e nelle funzioni è proprio come in Gnome2. Con Caja potreste avere un problema di aperture multiple di icone all'avvio di Mate. QUI consiglio come risolverlo.

Mate è installabile su tutte le distro Linux e, teoricamente, in porting anche su FreeBSD anche se non ci sono riuscito, ma si sa che i *BSD sono tosti. Provata l'installazione sotto Ubuntu 12.04, ArchLinux,  LinuxMint Nadia (su Netbook) ed OpenSuse 12.3. Gira tranquillamente e lo potete scegliere come opzione al login grafico che normalmente usate. L'unica accortezza, se attivate Compiz, è che non potete metterlo direttamente all'avvio se usate anche Gnome3 pena il crash di quest'ultimo. Sulla versione 1.6 c'è un bug noto per cui il file manager non funziona con il singolo click del mouse. Per il resto tutto come prima più di prima. Per l'installazione basta seguire la pagina WIKI ricca di riferimenti del sito ufficiale. E' suddivisa per le varie distro con i link giusti. Per avere altre informazioni potete seguire le istruzioni per le singole distribuzioni: Archlinux, OpenSuse, Ubuntu. Per altre come Fedora potete leggere qui. Altre pagine dedicate all'installazione su Debian, Fedora, ecc. qui. Per Slackware potete guardare qui. Insomma, Mate sembrerebbe avere tutte le carte in regola per mantenere in vita la tradizione di Gnome (quello classico), ormai più che decennale. Reattivo e fluido: da (ri)provare assolutamente.

Per finire un'immagine del desktop su una ArchLinux: