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Sciare a Courmayeur al cospetto del Monte Bianco

Si dice Courmayeur (Val d'Aosta) e si pensa al Monte Bianco che, con i suoi 4808 metri è la vetta più alta delle Alpi e delle catene montuose dell'Europa centrale. Poichè la catena delle Alpi si è sollevata sotto la spinta della zolla africana milioni di anni fa, il lato italiano della montagna è verticale, un muro alto più di 3500 metri che s'innalza improvvisamente dal fondo valle, a differenza del versante francese di Chamonix che, per contrasto, degrada più lungamente verso il basso. Gli impianti e le piste non si trovano però sul Monte Bianco ma sul versante della Val Veny e sul versante del Monte Checrouit. Sul massicccio sono possibili solo fuori pista e sci alpinismo, tra cui un fuori pista molto interessante e alla portata dello sciatore medio di cui si parlerà alla fine. In pratica, si scia di fronte all'immane muraglia del massiccio montuoso. Spettacolo assicurato, dal punto di vista naturalistico. Non siamo di fronte ad un comprensorio molto grande, ufficialmente i kilometri di piste sono 41, esclusa la famosa traversata sci ai piedi del Bianco da Punta Helbronner e lunga più di 20 km. Personalmente la lunghezza complessiva delle piste mi è sembrata, cosa strana, un tantino sottostimata, anche se il tutto non offre certo un grosso comprensorio. La maggior parte delle piste (17) sono rosse. Tuttavia, per la conformazione montuosa del comprensorio, le piste risultano alquanto tecniche. Complessivamente ci troviamo di fronte ad un comprensorio la cui fama e ricezione turistica non è basata solo sugli impianti a disposizione. Bisogna considerare infatti che Courmayeur è una cittadina montana con la sua tradizione di classe e prestigio. In più la veduta del Monte Bianco e la presenza a pochi chilometri di luoghi come Pré San Didier con le sue rinomate terme fanno del luogo un posto di sicura attrattiva turistica non solo per gli sciatori. Per non parlare poi del settore più di nicchia ma importante dei frequentatori della montagna sia invernale che estiva come sciatori alpinisti, free-riders, alpinisti, amanti del trekking ecc. che trovano sul Monte Bianco un parco avventura di eccellenza ed unico per certi versi. L'affollamento sulle piste nei periodi meno frequentati (gennaio ad esempio) non è mai eccessivo. Anche Courmayeur ha comunque un certo numero di seconde case che fanno aumentare la portata degli sciatori nei fine settimana e nei periodi festivi.

Le piste sono raggiungibili sia direttamente da Courmayeur sia dalla frazione più in basso di Dolonne. Altra possibilità la funivia dalla Val Veny, a latere della più famosa SkyWay e che porta direttamente nella zona Zerotta. L'unica, importante differenza, è che solo partendo da Dolonne ritornate sci ai piedi alla base della cabinovia, mentre partendo dalla cittadina o dalla Val Veny il ritorno è possibile solo con la funivia. Se arrivate con l'auto a Dolonne la si può lasciare in un parcheggio coperto a pagamento (un tantino caro) e raggiungere la cabinovia con degli ascensori. Sia da Courmayeur che da Dolonne i collegamenti portano al Plan de Checrouit a 1700 metri circa, da cui si diramano le piste. Da qui partiamo con la descrizione. Con la pista azzurra n . 6 Pra Neyron andiamo alla base della seggiovia Pra Neyron e, all'arrivo, puntiamo direttamente verso la zona della Zerotta. Questo perchè il lato del comprensorio che va verso la Val Veny va subito in ombra ed è meglio farlo la mattina. Sempre con la pista Pra Nyron scendiamo alla base della seggiovia Dzeleuna. All'arrivo, per raggiungere la base della seggiovia Zerotta, si possono seguire due tracciati. Uno che passa tutta per la pista azzurra n . 2 Val Veny e l'altro che usa, con un bivio a destra, la variante nera n. 5 Pista dell'Orso per poi ricongiungersi in basso. Anche sulle azzure noterete una caratteristica delle piste di Courmayeur: parecchie sono in contropendenza (cioè inclinate lateralmente) e anche quelle facili hanno un tracciato pieno di curve e strettoie per cui non sono mai banali. Usando la seggiovia Peindent potrete stare in zona a rifare le piste oppure ritornando in alto con la seggiovia Zerotta verso Dzeleuna si ridiscende di nuovo a Plan de Checrouit e si prende stavolta la seggiovia Maison Vielle che risale in alto. Da qui si ridiscende con la pista rossa n. 16 Stadio Slalom e si va decisamente a prendere la cabinovia Checrouit, cioè a dire si va verso le zone più alte del comprensorio che sono, forse, anche le meno affollate. All'arrivo siamo in un labirinto di piste  rosse e qualcuna nera. Qui ci si sbizzarisce. Si può scendere alla base della seggiovia intermedia Aretù con le piste rosse 13 Checrouit e poi 14 Aretù. Oppure ritornare in fondo alla cabinovia con la lunga pista rossa 13 Checrouit. Oppure puntare verso sinistra la base della seggiovia Bertolini, facendo magari delle varianti nere come la pista 24 Rocce Bianche o 23 Des Eves. Risalendo con la Bertolini possiamo andare verso destra verso la seggiovia Gabba che serve due piste rosse oppure andare alla base della funivia Youla che ci porta ad oltre 2600 metri. Da qui un secondo troncone raggiunge il punto panoramico Arp a 2755 metri ma non è possibile scendere da qui con gli sci. Mentre all'arrivo del primo troncone è possibile scendere giù con la rossa 21 Youla (attenzione: possiblità di pista ghiacciata nel muro iniziale). La pista Youla, stando attenti a bivi che si aprono via via, ci riporterà in basso e cioè o verso la seggiovvia Gabba o alla Bertolini o, con un percorso più lungo, fino a Plan de Checrouit. Si scende alla base della cabinoivia Dolonne con la bella pista rossa di ritorno n. 25 Dolonne. Ovviamente, come tutti i comprensori non grandi, Courmayeur va sfruttato per migliorare la sciata facendo più volte le stesse piste e per fare questo le piste del comprensorio sono particolarmente adatte perchè quasi mai troppo facili, anche rispettando il livello di difficoltà canonico segnalato.

Infine è obbligatorio segnalare la traversata del Monte Bianco possibile da Courmayeur a Chamonix o viceversa. Si tratta di un fuori pista che parte da Punta Helbronner (3460 m.) arrivati lì con lo SkyWay o, da Chamonix, dall'Aguille du Midi (3840 m). La traversata dura un giorno ed è lunga più di 20 km. Fatta da Chamonix con arrivo all'Aguille du Midi è più difficile per il tratto iniziale con necessità anche di progressione in cordata. Come difficoltà tecniche, p essere affrontata già da un medio sciatore tradizionale (quindi non abituato allo sci alpinismo o al fuori pista). In entrambi i lati di partenza bisogna però essere adeguatamente accompagnati (soprattutto da guide alpine). Si attraversano scenari montani di straordinaria bellezza, scendendo su due ghiacciai del Bianco: prima la Vallée Blanche e poi la Mér de glace (attenzione ai crepacci!). Vedrete picchi e pareti famosi dell'alpinismo. Oltre alla parte centrale del Bianco con la vetta, in lontananza la parete nord delle Grand Jorasess, Il Dru, grandi seracchi ecc. Se soggiornate più giorni a Courmayeur va assolutamente fatta. Consigli personali: anche se il periodo per farla è lungo e va da gennaio a primavera inoltrata, tenete presente il fattore innevamento sia come qualità (un eccesso di neve fresca potrebbe creare difficoltà a sciatori non esperti) sia come quantità (assicurarsi che sia possibile arrivare con gli sci il più possibile vicino a Chamonix). Consigliabile avere uno zaino da sci alpinismo in grado di supportare gli sci sulle spalle. Infine, nonostante che il costo per l'accompagnamento non sia proprio basso, evitare assolutamente di andare da soli se non siete preparati per queste cose. Qui un breve video per farsene un'idea.

Infine, cliccando qui potete vedere alcune foto delle piste di Courmayeur

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