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Sciare nel comprensorio La Thuile e Rosiere in Val d'Aosta e Francia

 

Altro comprensorio degno d'attenzione in Val d'Aosta è quello della Thuile che permette, con unico ski-pass, il collegamento con le piste del paese La Rosiere in Francia. Il comprensorio comprende circa 160 km di piste, circondate da panorami sempre all'altezza. Avrete sempre a portata di vista tutto il massiccio del Monte Bianco e altri splendidi quattromila: il Gran Combin ed il Cervino. Soprattutto il Monte Bianco starà sempre lì con la sua calotta terminale, il Dente del Gigante e Le Jorasses. Dall'altra parte, invece, la montagna della Valle: Il Rutor con i suoi ghiacciai. Insomma, uno spettacolo assicurato. Sostanzialmente l'area sciabile si incentra  sia in Italia che in Francia su due altopiani, molto assolati. L'altezza del dominio sciabile è ragguardevole perchè, a parte la scesa a valle con gli sci fino al paese (1441 metri), le piste in alto si pongono tra i 1900 metri ed i 2600 metri circa. In genere, l'innevamento è piuttosto abbondante, specie dalla parte francese che, d'altra parte, è ancora più assolata ed infatti può dare luogo a a qualche problema in caso di temperature alte. Ovviamente, bisogna tenere in conto che nella zona francese le piste non vengono mai curate come in Italia e che alcuni impianti francesi sono, come dire, un pò obsoleti. La zona della Thuile può essere soggetta spesso a venti forti che s'incanalano dalle vallate francesi e scendono verso la parte italiana. Le piste sono mediamente difficili e le piste rosse sono particolarmente adatte per esercitarsi nella conduzione e superconduzione. Per chi desidera adrenalina, La Thuile mette comunque a disposizione alcune nere piuttosto difficili e tecniche, tra le più quotate in fatto di pendenza non solo in Val d'Aosta. Impianti nella media, scarse le seggiovie carenate. L'affollamento nel comprensorio è piuttosto scarso nei periodi normali e questo contribuisce a sciate in tutta tranquillità. La frequentazione tende comunque ad aumentare verso il fine settimana, per le numerose seconde case in zona e per gli sciatori da week-end provenienti da Genova, Torino, ecc.
Cominciamo ora la descrizione del comprensorio, con la solita avvertenza che nomi e numeri di impianti e piste sono relativi a quelli della piantina ufficiale delle Funivie Piccolo S. Bernardo.
Partenza obbligata con la telecabina Les Suches dalla Thuile che ci porta subito a quasi 2200 metri. Dato che tutti sono costretti a prendere la telecabina, fate attenzione agli orari. Comunque nei normali periodi di frequentazione delle settimane bianche non ci sono particolari problemi di fila, al massimo un pò di rallentamento. Come già detto, durante il fine settimana, la frequentazione può anche raddoppiarsi.
Salendo con la telecabina, oltre ad ammirare lo scenario del Monte Bianco che si ammira a destra, si aprirà all'improvviso l'enorme pianoro sciabile della Thuile: un dedalo di piste e impianti che sfruttano gli ampi fianchi, al di sopra dei boschi. Quindi in pieno sole. Per riscaldarci, usciti dalla telecabina, potremo fare una serie di piste azzurre che tendono ad intersecarsi nella zona servita dalla seggiovia La Combe che si prende girando verso sinistra dall'uscita della telecabina, su evidente viottolo. Sempre a sinistra ma leggermente più in basso, c'è nascosto un altro viottolo che porta alla più veloce seggiovia Chaz Dura Express e che sale più in alto, al Col de Fourclaz. Da qui le piste per scendere sono rosse come la 9 (variante nera 9a) o la 10 e già impegnano. La scelta è a vostro piacimento. Tenete presente che il comprensorio, per quanto fornito di kilometri di piste, rientra comunque, a mio avviso, nei domini sciabili dove è d'obbligo rifare più volte la stessa pista, cercando di migliorare lo stile e la sciata. Inoltre, nonostante le segnalazioni abbastanza abbondanti sugli itinerari e delle piste, il comprensorio invita di suo a lasciarsi guidare dall'istinto, ad intravedere una seggiovia di lato e cercare di raggiungerla. Quindi, le descrizioni degli itinerari sono puramente indicative, non obbligate e si limitano a segnalare i percorsi e piste più interessanti. Forse, l'unica mossa che ha qualcosa d'obbligato è scegliere il momento adatto della giornata per percorrere la mitica pista nera n. 3 Berthod che riscende fino al paese. 73%  di pendenza (pari  a 36° d'inclinazione), spesso ghiacciata e dal 2016 sede di gara per la Coppa del mondo. Un bel curriculum, non c'è che dire. Per questi motivi, il momento migliore per affrontarla è quando le gambe sono allenate ma non stanche e, in caso di giornata con sole, la visibilità risulti la migliore possibile. Più o meno questo accade verso mezzogiorno. Pertanto, dopo essere risaliti in alto con la seggiovia Chaz Dura (spesso chiusa) oppure con la Chaz Dura Express, faremo prima la rossa n. 9 tenendoci tutto a sinistra e scendendo a lato seggiovia Chalet Express. Relax lungo la seggiovia, con una pista azzurra (14) fino al bivio a sinistra per la Berthod. Impossibile sbagliare: un grande cartello con il nome della pista vi segnala il primo muro della pista. Muro a S, fino ad un restringimento che s'affaccia sul secondo muro, quello più ripido. Non pensare troppo e scendere. La pista è in tale pendenza che probabilmente vedrete la neve da voi smossa passarvi davanti ad ogni curva! Finito il secondo muro, la pista diviene abbastanza normale (sempre nera!) nei pressi di un avvallamento e poi scende unificandosi con la n. 7 rossa che viene dal Passo del Piccolo San Bernardo. La n. 3 Berthod non è però l'unica pista nera e tecnica della zona. Notevole anche la nera n. 2 che bisogna prendere scendendo in basso oltre l'arrivo della telecabina, a sinistra dell'arrivo di uno skilift. Classica pista dentro un bosco, ripida e tecnica. Inoltre, i più agguerriti noteranno dal piazzale della partenza della telecabina un ripido muro che scende direttamente al paese. E' una pista nera relativamente recente (circa 2 anni), servita dalla seggiovia che sale alla destra del muro, guardando la montagna. Si tratta della pista n. 37 Maison Blanche. Insieme con la pista n. 5, che si prende girando a sinistra all'arrivo della telecabina e che poi si riconnette con la pista n. 6 rossa per scendere al paese, abbiamo elencato un bel poker di piste più che impegnative per i più esperti. Torniamo adesso in alto al Col de Fourclaz. Questa volta, scendendo nell'ampio pianoro, cerchiamo di tenerci a destra seguendo la pista rossa n. 6. Questa pista è molto lunga e prosegue fino al paese, come pista di rientro. Attenzione che a partire dalla partenza della seggiovia Arnouvaz, la pista entra nel bosco e diviene parecchio stretta con neve non sempre buona. Questo per chi la volesse fare per rientrare la sera. In quota, la rossa n. 6 invece ci permette di spostarci nella zona servita dalle seggiovie Argilien Express e Arnouvaz. Anche qui un dedalo di piste rosse di media difficoltà, un pò defilate e quindi poco frequentate. Si segnala la pista rossa n. 31, la rossa  n. 28, la rossa n. 17 e un pò più difficile a prendersi la pista rossa n. 18. Una volta percorse queste piste, è il caso di affacciarsi verso la zona del Col du Petit Saint Bernard. In pratica, risalire sempre al Col de Fourclaz con la Chalet Express (esiste anche una stazione intermedia, che si prende salendo a sinistra in velocità un viottolo lungo la pista azzurra che scende in basso). Prendere la pista rossa n. 7 e non andare verso la Francia. La pista rossa n. 7  e sue varianti è una pista molto lunga, oltre 10 km, che riscende fino in paese ed è la classica pista di rientro serale. Scendendo invece solo il primo tratto, si arriva ad una seggiovia carenata: Fourclaz Express, nei pressi di un rifugio. Saliamo e senza riprendere la n. 7, giriamo a destra percorrendo la pista rossa n. 8, con un bel muro finale. Risalendo, questa volta andiamo decisi verso la Francia, seguendo i cartelli e fino a raggiungere la seggiovia che indica La Rosiere. In zona Belvedere, usciti dalla seggiovia, se tiriamo dritti saremo in Francia già dopo 100 metri. Girando a destra, faremo invece una bella nera. Per i più arditi si segnala che in zona esiste una pista non battuta che con pendenze anch'esse vicino al 70% riporta in basso verso la zona del Piccolo S. Bernardo. Dicevamo della Francia. Dal Belvedere, tirando dritti percorriamo due belle pista azzurre (26 e 52), lunghe e molto panoramiche verso le Alpi francesi, fino ad una seggiovia (Chardonnet). La seggiovia si inerpica verso il colle e ci fa scavallare direttamente alla Rosiere. Sul crinale, ampia balconata sulle Alpi Francesi: dalla zona della Val d'Isere (a sinistra) fino ad intravedere verso destra le stazioni di Les Arcs e La Plagne. Da questo punto si può decidere di scendere direttamente verso La Rosiere, in basso, con una pista azzurra e seguendo sempre i cartelli che indicano il paese. Oppure, non si fa altro che orientarsi, magari cartina alla mano, negli avvallamenti della piana, percorsi in lungo ed in largo da numerose piste, quasi tutte rosse. Per sfruttare la zona, conviene salire al punto più alto: Le Roc Noir (2400 m.) e da lì lanciarsi verso le zone periferiche del comprensorio. Ragguardevole la pista nera n. 24 che scende a lato della seggiovia Petit Bois. Oppure fare tutta la pista rossa n. 31 da Roc Noir fino all'arrivo della succitata seggiovia. Diciamo che a fatica in un'intera giornata (calcolando l'andata ed il ritorno) è possibile fare tutte le piste della Rosiere, probabilmente ritornerete più volte. Il rientro deve per forza passare dalla seggiovia Le Fort. All'arrivo, bisognerà superare un canalone con curve a gomito e spesso in condizioni d'innevamento pessimo a causa del passaggio dei francesi verso La Thuile ed il ritorno degli italiani. Alla fine del canalone ci aspetta il solito skilift (Bellecombe) antidiluviano alla francese (tubi in acciaio che sembrano cavalli imbizzarriti e faticoso specie per i snowbordisti).  Saremo ben presto di nuovo nella zona della Thuile, scendendo verso il Col du Petit S. Bernard.
Termina qui la descrizione del comprensorio, che merita di essere visitato almeno una volta. Si segnala infine che con lo skipass della Thuile, avrete a disposizione anche due giorni di possibili sciate in altre località della Val d'Aosta come Pila e soprattutto Courmayeur che dista 15 km, a circa 25 minuti di auto.

Buon divertimento. Cliccando qui potete vedere alcune foto delle piste:  


 

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