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Aggiornare Windows 7 a Windows 10

Nell'ambito Microsoft la maggior parte dei sistemi operativi installati risulta essere Windows 7 (più del 50%). XP ha ancora una fetta pari al 15-20%. Ora, per gli utenti con ancora XP non c'è nulla fare: non potranno passare gratuitamente a Windows 10 analogamente  a quelli (minoritari) con Vista. Questo passaggio è invece possibile sia per gli utenti Windows 7 (esclusa la versione enterprise), come per quelli con Windows 8.1. Ecco perchè è utile segnalare l'esperienza di un upgrade da Windows 7 al recentissimo Windows 10 per coloro che possiedono una licenza anche OEM (ovvero quella preinstallata all'atto dell'acquisto di un computer). Sono la maggior parte dei normali utenti Microsoft. La politica Microsoft è quella di spingere ad un upgrade in automatico da queste versioni, tanto è vero che sulla vostra macchina con Windows 7  la prima cosa da fare è la prenotazione sul sito ufficiale Microsoft. Il tempo per la notifica varia: in genere alcuni giorni, non più di una settimana. Se tutto fila liscio dopo la prenotazione dovreste vedere in basso a destra apparire un logo Windows che segnala lo stato dell'aggiornamento. In alternativa è possibile usare, sempre previa prenotazione, manualmente l'applicativo media creation tool. Dato che gli utenti con Windows sono in genere abbastanza digiuni con operazioni di manutenzione relativamente complesse, è probabile che scelgano di aspettare direttamente l'avviso all'upgrade fornito dall'icona e poi decidere sul da farsi. Questa breve guida si basa su un upgrade a Windows 10 da una versione OEM di Windows 7 Home edition a 64 bit su un normale notebook Asus non particolarmente recente e potente. Cominciamo col dire che, come in tutti i casi di un upgrade automatico di versione per un sistema operativo, questo deve essere aggiornato completamente con tutti gli update possibili del precedente. Essenziale, nel nostro caso, è che il vostro Windows 7 sia stato aggiornato all'epoca con il service pack 1 (SP1). Per sincerarsene bisogna andare in pannello di controllo --> sistema e vedere la versione di Windows 7 installata. Se siete stati abbastanza diligenti ad aggiornare costantemente il vostro Windows 7, non dovrebbero però esserci problemi. Comunque, prima di cominciare, è bene fare un controllo manuale agli aggiornamenti con Windows update. Sono poi altri 2 gli aggiornamenti indispensabili per poter passare a Windows 10, almeno con questa procedura: Internet Explorer 11 e il problematico aggiornamento KB3035583. Problematico perchè non sempre è presente e bisogna eventualmente forzarne l'aggiornamento al di fuori di Windows update, in modo autonomo. In questa discussione in inglese è possibile ovviarne alla mancanza seguendo i link segnalati per il download oppure cliccando qui direttamente per scaricare la versione 64 32 bitDopo l'installazione è necessario riavviare e dovreste vedere finalmente l'icona desiderata in basso a destra.

Dopo aver ricevuto la notifica dell'accettazione della prenotazione e dopo aver cliccato sull'icona, Windows update vi chiederà se volete procedere. Non affrontiamo qui la questione se conviene o no aggiornare a Windows 10. Tenete presente che, pur essendo una scelta soggettiva, volenti o nolenti Windows 10 pare essere la scelta oggettivamente stabile di Microsoft per i prossimi anni. L'unica vera, dopo quella di XP. Addirittura alcuni rumors sostengono che Windows 10 sarà l'ultima versione di sistema operativo Windows e che diventerà quindi una 'rolling release', cioè s'aggiornerà in continuazione senza passare di versione. Quindi, decidete voi. ATTENZIONE!: Avete comunque un mese di tempo dall'upgrade per tornare indietro a Windows 7. Dopo un mese Windows 10 cancellerà le cartelle Windows.old e per ripristinare Windows 7  sarà necessario il disco d'installazione. Il ripristino di Windows 7 entro il mese è invece facilmente accessibile dal menu Start-->Impostazioni-->Aggiornamento e sicurezza-->Backup. Dovreste vedere una voce relativa al ripristino di Windows 7 e da  lì procedere. Ovviamente dopo l'upgrade è bene svolgere tutte le operazioni per un eventuale ripristino di Windows 10 in caso di malfunzionamento, come attivare la configurazione per la creazione di punti di ripristino del sistema nonchè creare un supporto per il ripristino del sistema (cercare con voce 'crea unità di ripristino' e seguire la procedura guidata).

 Il processo d'installazione (compreso il download di circa 2 giga) è alquanto lungo. Il computer si spengerà e riavvierà numerose volte. E' bene quindi rimanere presenti per verificare che tutto proceda per il meglio. Se l'installazione fallisce c'è comunque una buona notizia. A meno di non essere particolarmente sfigati, per esperienza diretta, il sistema si ripristina in automatico in modo indolore e tornerete a Windows 7 senza perdere dati. Le eventuali cause di una mancata installazione possono essere molteplici, tutte segnalati da codici non sempre facilmente comprensibili. Che fare, se accade? Per esperienza diretta: banalmente ripetere l'installazione, una volta che il sistema precedente è stato ripristinato. Prima però è bene ripulire il tutto dai files temporanei e di registro. Per fare questo si possono usare comodi tool come CCleaner, in versione free. Altrimenti bisogna affidarsi a tool o procedure più sofisticate, sapendo bene cosa si sta facendo come nel caso di quest'altro consiglio. Ripeto, prima di lanciarsi in questi tentativi, meglio ripetere l'installazione stessa dopo la citata ripulitura. Il processo d'installazione viene segnalato da un cerchio blu che riporta la percentuale d'avanzamento sia della copia dei files che della installazione dei driver e poi della configurazione finale. Attendere con pazienza. Alla fine il sistema operativo vi chiederà di accettare o meno alcune configurazioni. Tenete presente che Windows 10, come i precedenti 8 e 8.1, è fortemente predisposto per la connessione ai social ed ha una filosofia tendenzialmente indirizzata verso l'uso di agili applicazioni (app) da acquistare o scaricare dallo store di Windows. Quindi è probabile che sarà necessario aprire un account Microsoft ed accettare, almeno in parte, questa filosofia del resto ormai nota con la diffusione dei tablet e degli smartphone. Filosofia che, è bene accennarlo, porta Windows 10 a creare qualche problema con la privacy , nel senso che il nuovo sistema operativo tende di suo ad accedere automaticamente ad una serie di dati anche sensibili presenti sui dispositivi. Per i più ansiosi soccorrono in tal caso degli applicativi per facilitare le giuste configurazioni antispy. Si tratta di MostoNet Privacy policy oppure di O&OShutUp10 entrambi gratis. 

In questa sede non trattiamo le numerose differenze estetiche e sostanziali rispetto a Windows 7. Per chi usa Windows 8 o 8.1 non ci sono problemi, anzi sono state ripristinate alcune procedure più tradizionali rispetto alle versione 8 (tra cui il famoso pulsante start). Per chi ha usato solo Windows 7 dovrà per forza passare un periodo di adattamento inevitabile scontando un certo disorientamento iniziale. Per questi aspetti, rimando ad un altro mio articolo relativo ad una prova con Windows 10 dove vengono trattate anche le novità del sistema operativo, nonchè a questi ulteriori link:

Infine ecco la schermata di Windows 10 dopo l'aggiornamento:

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