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Upgrade a Fedora 16: impressioni e commenti

 

ATTENZIONE (AGGIORNAMENTO IMPORTANTE): inspiegabilmente, probabilmente a seguito di un normale update, la Fedora 16 ha smesso di funzionare, cominciando a dare letteralmente i numeri: gdm non funzionante, problemi con i permessi, malfunzionamenti di Gnome3, ecc. ecc. Veramente disdicevole. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, alla fine mi sono convinto che questa versione è stata forse rilasciata troppo in fretta e che risulta peggiorata rispetto alla Fedora 15. Mi dispiace ma il giudizio dopo qualche tempo di utilizzo non può che essere pesantemente negativo. L'unica scusante è data dall'upgrade effettuato, magari una nuova installazione diretta non avrebbe creato questi problemi ma non ho avuto francamente la curiosità di provare

 

La Fedora 16 (Verne) ha il Kernel 3.1 e Gnome 3.2. Confermata quindi la scelta sul nuovo Desktop Gnome 3 anche se viene offerta un'alternativa cosidetta spin con KDE4. Poichè l'ultima volta che avevo tentato un upgrade indolore dalla versione 14 alla 15 non era particolarmente riuscito, con la necessità di reinstallare Fedora 15, questa volta ho ritentato un nuovo upgrade alla nuova versione 16 dalla Fedora 15. Sempre utilizzando lo strumento PreUpgrade  che promette molto ed effettivamente semplifica l'upgrade a pochi passi, facilmente eseguibili anche da un utente non particolarmente esperto. Leggere comunque sempre con attenzione le avvertenze sull'uso di PreUpgrade, soprattutto sul modo di aggirare il fallimento del nuovo boot qualora si abbiano più distro Linux installate ed il Grub presente non sia quello di Fedora. In effetti, questa volta l'upgrade si è svolto velocemente e senza intoppi. I problemi sono sorti al riavvio. Il computer sembrava bloccato ai soliti messaggi durante il boot, quando in realtà il problema era sul server grafico che non s'avviava. Andando in console con CTRL-ALT-F2 ed accedendo da root ho potuto constatare che effettivamente l'intoppo era sui driver e moduli NVidia della mia scheda grafica. A questo punto è stato necessario intervenire con la riga da comando, dando inizialmente i comandi consigliati di pulizia dei files orfani (package-cleanup --orphans), poi con uno yum distro-sync (per sincronizzare i repositories sulla nuova versione) e un bel yum update per installare gli aggiornamenti già disponibili per la Fedora 16. Nonostante tutto questo, il server grafico non è partito. E' stato necessario rimuovere da terminale i pacchetti kmod-nvidia dei kernel precedenti (versione Fedora 15) e creare un file xorg.conf nella directory /etc/X11, dando da root il comando Xorg -configure e copiando poi il file così creato ( xorg.conf.new) nella directory /etc/X11 come xorg.conf. Ancora nulla da fare, però, anche se c'era il conforto della schermata iniziale di Gnome 3 che appariva per poi bloccarsi. Dai messaggi derivanti dal comando startx il problema era dovuto al pacchetto Caribou che non risultava installato nella sua versione corretta a 64 bit, andando in conflitto con quella installata a 32 bit. Disinstallata quest'ultima e installata la versione 64 bit, finlamente il tutto è partito e la nuova Fedora 16 ha girato sul computer. Ancora qualche problemino, però. Con Nautilus, il file manager di Gnome. Non partiva. Risolto facendo un reboot e comunque disinstallando l'utility (peraltro comoda) di nautilus-terminal che integra un terminale in Nautilus.
Tutto questo per dire che l'upgrade ha sì funzionato ma richiedendo comunque interventi successivi non difficili ma  che non tutti gli utenti potrebbero essere in grado di fare. A mio avviso, siamo quindi ancora lontano dagli upgrade di Ubuntu che risultano più fruibili per un'utenza media. Questo per confermare che Fedora, nonostante le apparenze, non è propriamente una distro facilissima da usare. E' anche doveroso sottolineare che è possibile fare l'upgrade anche usando altri metodi oltre il PreUpgrade, come spiegato QUI.

Per quanto concerne l'uso di Fedora 16 per chi l'installasse dalla Live per la prima volta e avesse bisogno di eseguire le operazioni di post-installazione del multimediale e altri trucchi valgono sempre le osservazioni e i consigli dati nel mio precedente articolo sulla Fedora 15.  Infine, per completezza, cito questo link per ulteriori consigli sulla post-installazione di una Fedora 16. Mentre per avere informazioni sull'ambiente Gnome 3, come modificarlo e/o configurarlo, potete leggere quest'altro mio articolo. In particolare, su Fedora 16, si è rivelato difficile installare Alacarte per gestire o creare nuove icone in Gnome 3. E' possibile usare, in tal caso, un applicativo Java come menu editor: lxmed, come descritto nell'articolo citato.



 

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